Nei servizi sociali è da tempo in atto un cambiamento di paradigma: da azione di controllo sulla popolazione a servizio per la popolazione stessa, la terminologia in uso si orienta sempre più verso una considerazione di “cittadinanza attiva”, l’interlocutore è sempre meno chiamato utente e sempre più identificato come cittadino. L’informazione generale al primo approccio […]
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L’assistente sociale pubblico dipendente, collocato in servizi ministeriali, sanitari o comunali, è spesso il primo (e unico) punto di contatto tra il cittadino e la Pubblica Amministrazione. Egli è di fatto, agli occhi del cittadino, l’Amministrazione stessa in forza del rapporto organico con l’Ente di appartenenza. Egli è però anche il tramite tra l’Istituzione ed […]
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Ogni sistema sociale postmoderno ha un doppio sottosistema: la sicurezza sociale e l’assistenza sociale. La prima, la sicurezza sociale, è intesa come un complesso di attività ed iniziative sociali, pubbliche e private, dirette ad assicurare ai propri cittadini, in qualsiasi momento della loro esistenza, i mezzi necessari per soddisfare le loro necessità vitali, il benessere […]
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Ma noi assistenti sociali, in fin dei conti, siamo di destra o di sinistra? Da dove ci deriva, ad ogni buon conto, questo bipolarismo concettuale? Il pensiero politico-sociale riguarda proprio due scuole di pensiero storico e socio-economico: quello liberista, legato al libero mercato e allo Stato riparatore, e quello socialista, connesso all’azione diretta dello Stato […]
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“Che cos’è la destra, cos’è la sinistra?” recitava una famosa canzone del compianto Giorgio Gaber. Sentirci di destra o di sinistra ancor oggi crea identità, dà appartenenza, sostiene pure “opportunità di carriera” nel mondo del lavoro, ma crea all’assistente sociale vere e proprie trappole ideologiche che di fatto lo bloccano rispetto ad una “neutralità intelligente” […]
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Il termine “resilienza” deriva dal latino “resalio”, che significa saltare, rimbalzare, per estensione danzare. Tale termine è stato principalmente utilizzato nel campo della fisica per designare la capacità di un metallo di riprendere la propria forma dopo aver ricevuto un colpo non abbastanza forte da provocarne la rottura. È la capacità di un corpo di […]
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Un’altra competenza di leadership molto presente nel mondo anglosassone ed ahimè sconosciuta in Italia è la capacità di rendicontazione del lavoro. Probabilmente ciò avviene anche per motivi culturali: la responsabilità a “dar conto”, che è sociale riguarda di più i popoli anglosassoni, non certo quelli mediterranei. Noi possiamo anche aver svolto un ottimo lavoro che […]
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Un leader dà l’idea di essere competente, prima di tutto ai collaboratori, poi all’esterno. Non c’è nulla di peggio (ma ahimè lo vedo spesso in Italia) che vedere persone uscire dalla stanza del capo scuotendo la testa. Trovarsi di fronte ad un imbecille di turno (magari messo a quel posto per motivi politici) o ad […]
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Il leader ha quindi bisogno della fiducia dei sottoposti, i quali si mettono in gioco solo se chi sta sopra lo fa altrettanto. Collaboratori che sanno che il leader si assume le responsabilità e coerentemente si muove sentono di muoversi non da soli, ma con un potere organizzativo certo. E’ un pò come in famiglia: […]
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Il collega che vuole essere un apicale non può oggi prescindere da una solida formazione di base: non solo una laurea magistrale, ma specialmente un percorso che strutturi le competenze di management. A ciò si aggiunge la necessità di strutturare tutta una serie di abilità che richiedono sovente percorsi dedicati, tipo master e specializzazioni. A […]
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