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Come scrivere un articolo sul blog

L’articolo scritto su blog è ben diverso dall’articolo cartaceo: esso dev’essere breve ed esaustivo, va ridotto al massimo lo scrolling col mouse (operazione che annoia il lettore e gli fa spesso cambiare pagina) e va seguita una strutturazione precisa. Un pò di regole giornalistiche non guastano, sia per rendere piacevole ed efficace la lettura a chi cerca, sia per imparare, da parte dell’autore, le principali regole del giornalismo online. Da non dimenticare un uso corretto della lingua italiana e l’attenzione nell’abuso di termini stranieri.

IL TITOLO. Non è il primo compito, bensì l’ultimo. Esso va cioè scritto solo dopo il pezzo, ciò perché esso deve riassumerne i contenuti. Nel giornalismo stampato, ma ancor più in quello online, il titolo dev’essere corto e non lungo. Se proprio abbiamo tanto da dire, usiamo un titolo ed un sottotitolo. Nella redazione del titolo siate fantasiosi ed efficaci: una competenza non facile, se pensate che, nei giornali di carta stampata, ciò è compito del direttore

I TAG. Sono le parole in base alle quali viene “pescato” il pezzo sia tramite i motori di ricerca, sia attraverso la ricerca manuale all’interno del sito di collocazione. Il blog di www.assistentisociali.org ha una sua sistematizzazione cronologica, in ordine alla data di pubblicazione, ciononostante i diversi articoli possono venite pure pescati dai motori di ricerca tramite tag riferiti a parole-chiave contenuti nel titolo. Attenzione a mettere quindi le parole giuste nel titolo.
[N.d.R.: In fondo alla colonna qui accanto, la lista dei tag più popolari del sito. Il navigatore che effettua una ricerca può usare i tag per filtrare i risultati in base al tema.]

LA STRUTTURA.Sul blog è utile differenziare il testo in “blocchi”, tra loro separati da uno spazio. Occorre inoltre dare ad ogni blocco un senso contenutistico: quindi è necessario prima di tutto fare una griglia di argomenti per poi svilupparli secondo la regola: un argomento, un blocco. Ciò aiuta il lettore ad estrapolare meglio l’argomento ricercato e a seguire un percorso logico.

L’ABSTRACT. Si tratta del primo blocco della struttura, subito dopo il titolo. Esso non è solo il “primo in senso cronologico”, bensì il riassunto di tutto. La sua funzione (nel giornalismo stampato si chiama “sommario”) è quella di sintetizzare in poche righe l’articolo. Il fine è evidente: il lettore deve in poche righe capire “di che si tratta”, per poi scegliere se leggere tutto o meno. A fine blocco ci può stare anche una “frase di chiusura” (nel giornalismo scritto si chiama “catenaccio”) che è sia una conclusione, sia una provocazione (a leggere tutto, s’intende).

LA PIRAMIDE. I blocchi di un articolo non sono tutti uguali: più si è vicini all’abstract, più il significato è pregnante. Ciò specialmente nei blog, in cui i tempi di lettura sono più brevi di quelli su carta: è quindi importante veicolare i contenuti più salienti nei primi blocchi. E’ stato statisticamente verificato, infatti, che la maggioranza dei lettori si ferma alla lettura della prima parte dell’articolo, lasciando il resto ai soli interessati all’approfondimento specifico dell’argomento.

IL BLOCCO. Esso deve essere contenuto nella sua grandezza per non annoiare il lettore. Quindi è buona norma non superare i due o tre periodi. Le specifiche di argomentazioni possono benissimo essere tradotte in “punti numerati”, invece che contenuti in un’unica frase o in più frasi. Consiglio inoltre di mettere in evidenza (con grassetto o sottolineato) i concetti-chiave del discorso.

IL METATESTO. Un articolo è un pò come la tesi di laurea: c’è il testo, ma ci sono anche le note per gli approfondimenti. Se nel giornalismo scritto gli approfondimenti sono testi, tabelle o diagrammi, sul blog la “nota” deve rimandare necessariamente, per motivi di spazio, ad un altro URL, interno o esterno al sito. Basta fare un riferimento esplicito ad un click o usare le “hot words”, ovvero le parole cliccando le quali si specifica il contenuto della parola stessa (per cui la hot word diventa il titolo di un altro testo).

LA DIMENSIONE. L’articolo sul blog, diversamente da quello su carta stampata, dev’essere contenuto: se infatti sul giornale si hanno più pagine, sul blog lo spazio è più limitato. O meglio: lo spazio ci sarebbe (e pure infinito), ma se il pezzo è troppo lungo ed il lettore deve “scrollare” di continuo col mouse, quasi sempre lascia perdere. Consigliamo quindi pezzi di massimo 5000 caratteri, spazi compresi. Il pezzo va quindi prima scritto in word e poi misurato sui caratteri (word/ strumenti/ conteggio parole/ caratteri – spazi inclusi). Se il pezzo è troppo lungo, occorre accorciarlo lavorando sul testo per sintetizzarlo e sfoltirlo. Se invece sono i contenuti che richiedono effettivamente più spazio, si può ipotizzare un’edizione “a capitoli”, quindi diversi articoli separati, nel cui caso è necessario, all’inizio (nell’abstract), fare un indice (che richiamerà i diversi testi tramite le hot words).

LA FIRMA. Se nel giornalismo cartaceo essa è d’obbligo, non lo è da meno su quello online. Firmare un articolo significa prendersi la responsabilità di ciò che si dice, specialmente se si crea danno ad altri, come nel plagio, diffamazione o violazione del diritto d’autore. Firmare significa inoltre aprire una porta al lettore il quale, se interessato all’argomento, deve sapere chi è l’autore e come rintracciarlo. Va da sè che una firma, corredata di estremi di contatto, è d’obbligo alla fine di un articolo sul blog. Può eventualmente essere usato uno pseudonimo, ma l’amministratore del blog deve sapere di chi si tratta, per le responsabilità di cui sopra.

Autore: Ugo Albano

2 commenti Lascia un commento »

  1. mi piacerebbe fare la giornalista per denunciare e migliorare le condizioni di lavoro e di non lavoro in cui operano tanti colleghi e per dire a tutti i colleghi che se si vuole cambiare le cose bisogna lottare insieme e che la lotta comincia con la denuncia .

    Commento by Vincenza — 14 marzo 2011 [Permalink]

  2. Bene. Approfitti quindi del prossimo corso sul giornalismo per assistenti sociali, che terrò ad Imola (BO) dall’11 al 13 novembre. Vada sul mio sito, lì trova tutte le informazioni del caso.

    Commento by Ugo Albano — 25 maggio 2016 [Permalink]

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