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Riflessioni sulla dimensione politica nella professione di assistente sociale

Che fatica essere Assistenti sociali oggi! E non è solo il drastico ridimensionamento delle risorse per le politiche sociali a generare senso di fatica. Sebbene il passaggio dai 929,3 milioni di euro del 2008 ai 44,6 milioni di euro di fondi statali per il sociale del 2013 rischi di lasciare gli operatori a fare la […]

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Competenze progettuali dell’assistente sociale libero professionista: nuove piste per la professione

Da sempre l’assistente sociale è stato pensato come un professionista ancorato alla condizione di dipendenza dall’ente pubblico. Ancora oggi in molti tra i colleghi non conoscono possibili alternative circa l’esercizio della professione, né probabilmente saprebbero orientarsi. Lo scopo del presente elaborato è quello di promuovere l’assunzione della libera professione, in qualità di modalità operativa alternativa […]

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Il servizio sociale tra senso comune e senso scientifico

Rispondo alla sollecitazione di Marianna Lenarduzzi e offro alcune considerazioni in merito al tema “formazione continua” degli assistenti sociali. Tale innovazione non pare aver considerevolmente influito sui discorsi della professione connotati da una configurazione già rilevata e fonte di criticità (Colaianni e Ciardiello 2088; 2012; Zielli 2010; Lorenz e Trivellato, in Facchini 2010) circa la […]

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Aiuto ed emozioni

“Tu chiamale se vuoi, emozioni” recitava una volta una canzone di Lucio Battisti. Ma che cos’è l’emozione, se non lo “stato d’animo” che influenza ogni nostro comportamento? Si tratta di sentimenti che riguardano ogni tipo di relazione, anche quella dell’aiuto. Nel counseling di servizio sociale, oltre al “problema ufficiale” e al “sistema relazionale” (tra l’helper-esperto […]

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Una proposta innovativa: un nuovo modo per apprendere

Il contributo presentato qui di seguito è diretto agli studenti che si avvicinano attraverso gli studi ed in particolare tramite il tirocinio, alla figura dell’Assistente Sociale. L’articolo tende a sviluppare un dialogo con la realtà teorica con l’obiettivo di promuovere l’apprendimento attraverso la formazione sul campo. La professione dell’Assistente Sociale da sempre è una figura […]

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Fare l’assistente sociale all’estero (III parte)

L’esperienza della solitudine. Andare all’estero significa cambiare tante abitudini, ma un’esperienza trasversale che segnalo come probabile è la solitudine. Sia il professore universitario, sia la ragazza alla pari, si trovano entrambi a vivere un brusco passaggio da un quotidiano pieno di relazioni – quale è lo standard italico – ad un diverso modo di relazionarsi, […]

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Fare l’assistente sociale all’estero (II parte)

 L’abilitazione. La prima cosa da fare, prima ancora di lasciare l’Italia, è informarsi sulle prassi – e se possibile iniziarle già da noi – di riconoscimento del titolo. Ciò è il principale presupposto del nostro progetto migratorio: “andare a fare l’assistente sociale all’estero” e non andare allo sbaraglio alla ricerca delle nostre illusioni. Informatevi prima […]

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Fare l’assistente sociale all’estero (I parte)

Decidere di fare l’assistente sociale all’estero non è come fare una gita fuori porta: alla voglia di lavorare devono aggiungersi diversi altri presupposti senza i quali l’auspicata (e sana) volontà di volersi giocare lavorativamente va a scontrarsi col fallimento più assoluto. L’esperienza di inserimento di un assistente sociale all’estero non è per nulla facile, lo […]

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World Social Work Day 2014

Se la parola crisi implica nello stesso tempo separazione e riflessione, dove la crisi frammenta il servizio sociale ricompone. La ricostruzione, (come ci insegna Dellavalle), è nelle nostre radici e in questa crisi culturale che è anche, come dice Edgar Moren, frammentazione e isolamento dei saperi, il servizio sociale può cogliere la sfida della complessità […]

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L’approccio relazionale alla comunicazione sociale

“Gli individui devono sentirsi abbastanza vicini agli altri tanto da essere percepiti qualsiasi cosa stiano facendo, incluso anche il loro esperire gli altri; e abbastanza vicini da “essere percepiti” in questa sensazione di essere percepiti” (Goffman, 1963: 17; trad. it., 1971, p. 19) Comunicazione. Esigenza primaria dell’uomo in relazione. Un’attività consueta e normale nell’ambito dell’umano, […]

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