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Immigrazione e criminalità

L’abitudine di dare agli immigrati la responsabilità della criminalità è una cosa antica, ricordiamo infatti che nei primi anni del 1900 in America si è sviluppata un’ampia letteratura, inerente agli italiani, che li presentava in quanto immigrati veicolo di criminalità.
Tutte le indagini recenti sull’immigrazione negli Stati Uniti dimostrano però che almeno la prima generazione degli immigrati viola la legge molto meno degli autoctoni.
In Italia questa associazione di idee è ancora viva, ma è altrettanto priva di fondamento.
Tuttavia è vero che abbiamo un numero notevole e crescente di immigrati che operano nei circuiti della criminalità.
Perchè? Potrebbe esserci un conflitto tra culture per cui gli immigrati si troverebbero sbandati nel passaggio da società semplici a società complesse e quindi maggiormente a rischio.
Un’altra spiegazione potrebbe essere la deprivazione relativa, per cui per ottenere una condizione di benessere pari ad un autoctono si cerca la scorciatoia dell’illegalità.
Inoltre potrebbe influire anche l’insufficienza del controllo sociale e dei meccanismi che scoraggiano l’adozione di comportamenti illegali.
La criminalità organizzata di oggi è la prima industria al mondo poiché il suo fatturato supera quello farmaceutico e petrolifero. E’ un fenomeno economico intrecciato strettamente con l’economia legale; nelle borse e nelle banche le due economie sono inseparabili.
L’economia criminale ha gli stessi fini di quella legale cioè accrescere le imprese ed è importante ricordare che non è un fenomeno né etnico né territoriale.
Essa è composta da un insieme di attività profondamente radicate nel tessuto sociale, in particolare delle società più ricche, poiché si è specializzata nel dare risposte ai bisogni non soddisfatti dall’economia globale (droga, prostituzione, traffico di esseri umani, pornografia, usura, racket, ecc.).
L’immigrazione, in particolare nel contesto italiano, risulta implicata soprattutto nei soft crimes quali lo spaccio di droga, la prostituzione, lo strozzinaggio e le molestie.
La teoria della tolleranza zero coniata dal Manhattan Institute come teoria esplicativa del comportamento deviante e criminale afferma che le grandi trasgressioni nascono dalle piccole trasgressioni non punite adeguatamente, e che di conseguenza la criminalità nasce dal basso, dai singoli devianti. Si teorizza quindi che la criminalità si azzererà se si puniranno sul nascere i comportamenti devianti.
Questa spiegazione non è reale, fa riferimento ad un paradigma individualistico e criminalizza i soggetti marginali. La microcriminalità è una sottoproduzione della macro-criminalità.
Lo vediamo, per esempio, nello spaccio di droga in cui spaccia solo chi è rifornito ed autorizzato oppure nel contrabbando che è molto più remunerativo nelle mani delle grandi associazioni criminali.
La manovalanza in Italia è attivata da stranieri, mentre le mafie italiane incassano una tassa, usando l’ esternalizzazione e la delocalizzazione come strategie per abbassare i rischi.
Riscontriamo che un numero maggiore di immigrati viene coinvolto in fatti criminali e che su 100 stranieri in carcere 45 vi sono entrati per reati commessi in violazione delle leggi sull’immigrazione (violenza agli ufficiali, fuga, false generalità, falsi documenti, ecc.).
Gli arrestati, tra il 65 % e il 92% (a seconda dei reati), sono immigrati stranieri senza regolare Permesso di Soggiorno. Eppure tra il 1986 e il 2005 l’80% degli immigrati è entrato in Italia irregolarmente, anche grazie alla normativa vigente, dando un succulento regalo alla criminalità organizzata.
E’ bene ricordare che la condizione di irregolarità espone alla ricattabilità: per sopravvivere, avere un lavoro e un alloggio molti sono costretti ad adattarsi a questo perverso sistema.
Aggiungo che la legalizzazione di alcuni fenomeni (ad esempio droga e prostituzione) non è altro che una normalizzazione del fenomeno e una legittimazione di attività contrarie ai diritti umani fondamentali.

per saperne di più:
Barbagli M., Immigrazione e criminalità, Mulino

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