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Quando la scrittura rende abili. Corso di scrittura creativa ovvero “Abiliscritture”

Che la scrittura possa aiutare a conoscerci, a comunicare con gli altri e a liberarci a volte da ansie, preoccupazioni ed altro ancora, forse era noto anche ai nostri antenati della preistoria quando lasciavano i primi segni scritti sulle pareti delle grotte dove abitavano.

Oggi sembra che “lo scrivere” appartenga solo agli scrittori di nota fama, a giornalisti, agli scenografi, ecc. Ultimamente c’è però una riscoperta della scrittura anche a livello popolare, vedi i corsi di scrittura che appaiono in CD in allegato a vari quotidiani o blog e siti internet che parlano dell’argomento.

Presso l’Unità Disabili Adulti del III° distretto della ASL RM A un gruppo di persone diversamente abili ha iniziato nel 2006 un laboratorio di “scrittura creativa” coordinati dalla famosa scrittrice Valeria Viganò. Il corso è stato finanziato dalla Provincia di Roma e sponsorizzato dalla Trambus S.p.A ed organizzato dalle operatrici dello Sportello H del III° Municipio del Comune di Roma.

La metodologia del corso si è svolta attraverso lo studio di testi di scrittori famosi (James Joyce, Virginia Woolf, Clarice Lispector, Hackman ecc.), i meccanismi e i generi della narrazione, facendo gustare ad ogni partecipante il piacere che produce e la potenza liberatoria che ne deriva. Il frutto di questo corso, nella sua seconda edizione, è stata la pubblicazione del libro “Abili scritture” pubblicato con le edizioni CISU. I corsisti che ne hanno seguito il programma, ad oggi a tutti gli effetti “scrittori”, sono stati invitati a confrontarsi in aula ma anche scambiarsi i testi via e-mail e darsi restituzioni, consigli, commenti ecc, al di là del corso formale e ciò ha creato un clima di grande comunicazione, ascolto e creatività.

Intervistando recentemente due degli otto autori del libro, Rita Cavallari e Silvia Cutrera, ho appreso che una delle spinte che le ha portate a scrivere i vari racconti del libro “ Abiliscritture” fosse anche quello non voler essere più rappresentati da i mass media con il vecchio e antiquato stereotipo di persona disabile, stereotipo riportato per esempio nei due film: “Million dollar baby” e “Il mare dentro” (che in quell’anno, in cui ebbero l’idea di organizzare il corso di scrittura creativa, vincevano anche l’Oscar!). Questi due film rimandavano l’immagine di persone connotate da stereotipi della tragedia e della pietà, rappresentandone solo le difficoltà e i limiti e non le risorse e i progetti di vita.

Il libro è una raccolta di otto racconti, “un coro di voci che ruota intorno ad un tema scomodo e complesso, la disabilità fisica, e lo interpreta sulla pagina” (Valeria Vigano dall’introduzione)

I titoli degli otto racconti sono: Tempesta di sabbia, Per un battito di ciglia, Neve, Exodus, La solita egoista, Un fantasma nella notte, La Perdonanza, Mai come lei!.

Non vogliamo privare del gusto di leggere gli otto racconti di Abiliscritture tutti e otto di un fiato ed è per questo che rimandiamo alla lettura del libro, certi che Abiliscritture catturerà il lettore trasmettendo a sua volta la voglia di scrivere e diventare a sua volta scrittore/scrittrice.

Gli autori e autrici di “Abiliscritture” hanno sperimentato in sostanza quello che Duccio Demetrio dice della scrittura: “La scrittura serve anche per esprimere gioia e speranza (…). La scrittura di sé aiuta a sopravvivere, aiuta a controllare e a sopportare le condizioni limite, ad elaborare l’angoscia, ad elaborare i sensi di colpa, a scoprire potenzialità mentali”. (http://senape.provincia.venezia.it/padova/convegni/volontariato/demetrio.htm)

Tramite lo scrivere infatti si scopre che il vero “handicap” è quello mentale e culturale, ed è proprio il caso di dire che la scrittura può renderci “abili” per tutti i nostri progetti di vita, nonostante le limitazioni motorie, patologie o quant’altro.

Le autrici ad oggi continuano la loro attività di “scrittrici” scoperta durante il corso e sono disponibili ad incontri ed approfondimenti sull’utilizzo della “scrittura creativa”.

Per chi fosse interessato e volesse approfondire le tematiche della scrittura creativa può contattare Rita Cavallari e Silvia Cutrera dello Sportello H del III° Municipio ( tel. 06.69603300 via Goito, 35 Roma)

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