Questo sito utilizza diversi tipi di cookie, sia tecnici sia quelli di profilazione di terze parti, per analisi interne e per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze manifestate nell'ambito della navigazione.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui.
Se chiudi questo banner o prosegui la navigazione acconsenti all'uso di tutti cookie.

| |


Spazio libero per la tua pubblicità,
contattaci »


Riforma della richiesta di invalidità civile

Dal 1° gennaio 2010 è partita concretamente l’applicazione della riforma in merito al riconoscimento dell’invalidità civile, della condizione di handicap secondo la legge 104/92 e della disabilità ai fini del collocamento mirato al lavoro in base alla Legge 68/99, attribuendo all’INPS nuove competenze.
All’interno del decreto-legge “anticrisi” n.78 del 1 luglio 2009 poi convertito nella Legge n.102/2009, l’articolo intitolato “Contrasto alle frodi in materia di invalidità civile” prevede un riordino significativo delle modalità di presentazione delle domande di accertamento, della valutazione, della concessione e del ricorso giurisprudenziale per poter garantire uniformità di trattamento su tutto il territorio nazionale.
Le domande di cui sopra dovranno essere presentate, complete della certificazione medica attestante la natura delle infermità invalidanti, direttamente all’INPS che provvederà a contattare l’Azienda Sanitaria di competenza che a sua volta definirà la convocazione del richiedente per la visita presso una Commissione medica integrata con un medico INPS.

La presenza della figura medica dell’INPS potrà garantire un maggiore controllo sugli accertamenti medico legali.
Anche le verifiche successive e le revisioni per accertare la permanenza dei requisiti sanitari saranno di competenza dell’INPS che potrà decidere per l’eventuale sospensione e revoca dei benefici precedentemente riconosciuti.
L’INPS avrà anche compiti amministrativi in merito alla concessione dei benefici e delle provvidenze economiche.
In caso di contenzioso legale l’INPS sarà l’unica controparte (legittimato passivo) nelle cause di invalidità civile, ed inoltre qualora in giudice nomini un consulente tecnico d’ufficio questi dovrà essere affiancato da un medico dell’INPS.
Le tabelle che indicano le percentuali di invalidità verranno adeguatamente aggiornate da una commissione nominata dal ministro del Lavoro.
Il risultato della riforma dovrebbe consentire la riduzione dei tempi di erogazione delle prestazioni, semplificando la vita al cittadino e assicurandogli trasparenza ed equità di trattamento.
Dall’altro lato la Pubblica Amministrazione potrà organizzare gli opportuni controlli per allocare le risorse a chi ha veramente bisogno.

Per maggiori informazioni: www.inps.it

Modalità d’uso della tabella di invalidità civile (DM 5 febbraio 1992)
Tabella percentuali di invalidità ordinate per apparato (DM 5 febbraio 1992)
Tabelle ordinate per fasce (DM 5 febbraio 1992)

Articoli Correlati

  • Non ci sono post correlati

1 commento Lascia un commento »

  1. Sull’argomento, oltre all’ottimo articolo in questione, vi segnalo un sito totalmente dedicato all’invalidità civile
    Saluti

    Commento by nadia — 28 settembre 2011 [Permalink]

Lascia un commento

(obbligatorio)