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Il servizio sociale in Grecia

Il servizio sociale a livello istituzionale è la risposta della società alle esigenze delle persone svantaggiate in tutte le parte del mondo ed in ogni periodo.

In Grecia, il servizio sociale è ancora in fase di sviluppo poiché è utilizzato come “scienza applicata” solo da pochi anni. Dopo la fine della Guerra Civile, un settore della Chiesa Ortodossa ha fornito opere di carità e supporto materiale e psico-sociologico a chi ne aveva bisogno. Nel periodo in cui il servizio sociale era una “missione sociale” e non era ancora stato definito come “professione ufficiale”, i primi assistenti sociali avevano come preoccupazione principale la cura degli innumerevoli orfani e delle donne sole che erano rimaste vedove a causa della guerra. Ovviamente, l’offerta era limitata soprattutto in termini di alimentazione, di abbigliamento e di alloggio. Questo è successo dal 1948 al 1967, quando i dittatori hanno conquistato il potere e la Grecia ancora una volta si è trovata in difficoltà. Dopo la caduta della dittatura, (nel 1974) sono cominciate la ricostruzione e la riorganizzazione del Paese. Scuole ed ospedali sono stati costruiti, l’istruzione è diventata obbligatoria per i bambini, la sanità da quel momento viene fornita gratuitamente a tutti attraverso lo Stato.

Finalmente, nel 1980 l’assistenza sociale è entrata all’Università ed è iniziato il suo sviluppo e la sua diffusione nel pubblico. Dopo che la Grecia è diventata membro della CEE, tra gli anni ottanta-novanta, il servizio sociale si è evoluto continuamente. Gli assistenti sociali lavoravano (e lavorano anche oggi) utilizzando i modelli di: case work, group work, community work.

Da allora fino ad oggi, operano sempre con l’unico scopo di ottenere il bene degli assistiti, fanno per loro opera di intermediazione e rivendicano i loro diritti.

Oggi, il servizio sociale in Grecia dipende in larga misura dalle sovvenzioni economiche da parte dell’Unione Europea. Siccome in passato la gestione dei soldi non è stata fatta correttamente da nessun governo, ora lo Stato non può finanziare i progetti e i programmi per i disabili, gli anziani, gli immigrati e le persone con problemi psico-sociali. Quando il finanziamento è sospeso, gli assistenti sociali stanno senza lavoro per alcuni mesi o anni ed i pazienti, anziani ecc si rivolgono ai loro familiari o se non hanno parenti, sono messi in istituti statali, in cattive condizioni per la sopravvivenza.

Soprattutto ora, che il Paese è in una terribile crisi economica, il servizio sociale vive anch’esso una crisi. La percentuale delle persone che fanno appello ai servizi sociali è aumentata dopo la crisi del 25%, mentre la percentuale degli assistenti sociali che sono occupati con loro è diminuita del 40%!

Un altro grande problema è la mancanza di Master e Dottorati sull’assistenza sociale, quindi gli assistenti sociali se vogliono specializzarsi, devono scegliere un altro settore o andare all’estero, come fa la maggior parte.

Senza dubbio, ci sono stati molti passi in avanti nel settore del servizio sociale negli ultimi anni, ma ancora la strada da percorrere è troppo lunga per la Grecia.

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