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Resilienza: abbandonare l’approccio lineare e considerare la fragilità come ricchezza umana

Il termine “resilienza” deriva dal latino “resalio”, che significa saltare, rimbalzare, per estensione danzare. Tale termine è stato principalmente utilizzato nel campo della fisica per designare la capacità di un metallo di riprendere la propria forma dopo aver ricevuto un colpo non abbastanza forte da provocarne la rottura. È la capacità di un corpo di [...]

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L’assistente sociale apicale (8° parte)

Un’altra competenza di leadership molto presente nel mondo anglosassone ed ahimè sconosciuta in Italia è la capacità di rendicontazione del lavoro. Probabilmente ciò avviene anche per motivi culturali: la responsabilità a “dar conto”, che è sociale riguarda di più i popoli anglosassoni, non certo quelli mediterranei. Noi possiamo anche aver svolto un ottimo lavoro che [...]

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L’assistente sociale apicale (7° parte)

Un leader dà l’idea di essere competente, prima di tutto ai collaboratori, poi all’esterno. Non c’è nulla di peggio (ma ahimè lo vedo spesso in Italia) che vedere persone uscire dalla stanza del capo scuotendo la testa. Trovarsi di fronte ad un imbecille di turno (magari messo a quel posto per motivi politici) o ad [...]

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L’assistente sociale apicale (6° parte)

Il leader ha quindi bisogno della fiducia dei sottoposti, i quali si mettono in gioco solo se chi sta sopra lo fa altrettanto. Collaboratori che sanno che il leader si assume le responsabilità e coerentemente si muove sentono di muoversi non da soli, ma con un potere organizzativo certo. E’ un pò come in famiglia: [...]

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L’assistente sociale apicale (5° parte)

Il collega che vuole essere un apicale non può oggi prescindere da una solida formazione di base: non solo una laurea magistrale, ma specialmente un percorso che strutturi le competenze di management. A ciò si aggiunge la necessità di strutturare tutta una serie di abilità che richiedono sovente percorsi dedicati, tipo master e specializzazioni. A [...]

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L’assistente sociale apicale (4° parte)

Eppure l’assistente sociale apicale può esistere, l’importante è volerlo essere, occorre però costruirsi un percorso, operazione non facile perché, come detto prima, la stessa professione se lo riconosce poco. Come già asserito, stanti gli attuali meccanismi del mercato del lavoro oggi in Italia, specie quello dei servizi alla persona, non è facile essere un assistente [...]

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L’assistente sociale apicale (3° parte)

La lettura dal testo di legge delle competenze dell’assistente sociale specialista fa pensare ad un professionista che ha come principale compito NON il rapporto con l’utenza (il che è più che chiaro per l’assistente sociale di base, basta leggere il comma 2 di detto articolo), bensì il rapporto con l’organizzazione di lavoro. Basti pensare all’elaborazione [...]

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L’assistente sociale apicale (2° parte)

Cosa sta avvenendo nel mondo del lavoro? Le posizioni apicali (penso alle posizioni organizzative negli Enti Locali o al livello DS in Sanità) vanno ad attribuirsi semplicemente a chi è già al livello giuridico D, che è la logica dei Contratti ante Riforma Universitaria del 1999. Quindi se il requisito dell’accesso al livello di base [...]

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L’assistente sociale apicale (1° parte)

L’identità dell’assistente sociale “apicale” (intendendo per questo il coordinatore o il dirigente) è un processo in divenire e più difficilmente un dato acquisito sul quale sviluppare (ed investire) in prospettiva; ciò rappresenta un grosso fattore di debolezza, tanto più se consideriamo che le realtà lavorative oggi impongono invece un confronto ed una concorrenza con professioni [...]

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Essere assistenti sociali: so essere, so fare, conosco!

La professione dell’assistente sociale, inizia a svilupparsi in Italia nel pieno Novecento. Il pieno riconoscimento del titolo di A.S. si ebbe tra il 1980 e il 1990; nel 1993 viene istituito Albo Professionale di Stato e recentemente nel 2000 viene alla luce il corso di laurea triennale e specialistica in scienze del servizio sociale. Questo [...]

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