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Contrasto all’emarginazione e forme di aiuto: quotidianità del fenomeno ed attori sociali (I parte)

Emarginazione sociale: un tema affrontato ai giorni nostri, assai frequentemente. Basta ascoltare i telegiornali, leggere i quotidiani, documentarsi su internet oppure semplicemente camminare per le strade delle città, per accorgersi che la popolazione possiede differenti caratteri culturali, fisici, linguistici e diverse abitudini, rendendo la società più multietnica.
È curioso come possono scaturire, da tutto ciò, alcune domande: Quali sono i fattori o i rischi, che portano alcuni individui a vivere l’esclusione sociale? Quali sono invece le opportunità, attraverso le forme di aiuto offerte dai diversi attori sociali? Ci sono degli elementi e dei dati, che cercano di dare una svolta positiva, alla condizione di questi soggetti? È chiaro che, qualora si provasse a ragionare in termini di inclusione, inevitabilmente questo processo produrrebbe ancora esclusione oppure emarginazione. Che cosa vuol dire processo di inclusione?
Un tentativo è di dare valore a delle possibilità di inserimento degli individui in difficoltà per appartenere e sentirsi integrati nella società.
Da queste domande, nel lavoro si è voluti partire dando uno sguardo al come viene affrontato il tema dal punto di vista di alcuni sociologi. Saranno questi che ci aiuteranno a leggere il fenomeno.
Per introdurci poi a comprendere il passaggio che va da Simmel, con la sua lettura sociologica dell’emarginazione sociale e in particolare della sfaccettatura del tema povertà, a Sarpellon, che attraverso uno sguardo spirituale, analizzerà la marginalità sociale in relazione a quello che viene compiuto nello studio della sociologia della devianza. Verrà trattato anche quello che succede in Italia, nell’ambito del sociale con le diverse leggi.
Ci soffermeremo poi alla presentazione di una realtà territoriale e mondiale, che tenta di contrastare il fenomeno, attivando prestazioni e servizi sociali in aiuto a soggetti che vivono in situazioni di disagio e di emarginazione: il Ser.Mi.G e l’Arsenale della Pace di Torino.
Il metodo di indagine utilizzato per la ricerca empirica, si è basato su due tecniche: la raccolta di dati statistici riguardanti le attività offerte e la somministrazione di un questionario ad alcuni operatori che, volontariamente, spendono il loro tempo nel mettersi al servizio dei più poveri e degli svantaggiati.
È stato così possibile ammettere che, per contrastare l’emarginazione e ricercare le diverse forme di aiuto presenti nelle società di oggi, basta leggere questo fenomeno nel suo quotidiano ed individuare alcuni attori sociali. Essi hanno il compito di impegnarsi a realizzare modalità che diano la possibilità, a molti individui emarginati, di risollevarsi e superare al meglio le difficoltà, che la vita li pone davanti.
L’emarginazione sociale è ancora, in molte società, un fenomeno che aumenta senza arrestarsi. In altre la creazione di associazioni, enti ed organizzazioni, ha dato l’input per una lenta, ma graduale riduzione di esso, aiutando gli individui che si trovano ai margini, a vivere in modo più dignitoso.

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