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La deistituzionalizzazione dei disabili psichiatrici

Con la legge n. 180/78 incorporata nella legge n. 833/78 Franco Basaglia intese porre fine ad un passato custodialistico ed alienante dei soggetti affetti da disagio mentale introducendo nel nostro ordinamento giuridico la pratica del trattamento sanitario volontario ed obbligatorio e contestualmente chiudendo gli ospedali psichiatrici, più comunemente definiti manicomi.
La totale deistituzionalizzazione dei disabili psichici è, a mio avviso, tutt’ora incompleta poiché significa non solo sottrazione da ciò che Goffman definisce istituzioni totali, spersonalizzanti, bensì creazione dei presupposti sociali affinché tale spersonalizzazione non avvenga più.
A trent’anni dalla legge Basaglia vengono ancora utilizzati presso alcuni Servizi Psichiatrici di Diagnosi e Cura dei metodi di contenzione, alcune strutture psichiatriche sono collocate oltre le mura cittadine, le misure codicistiche di protezione dei soggetti deboli sono inadeguate come a voler ghettizzare fisicamente e giuridicamente coloro che vengono ancora definiti “matti”. E’ proprio tale percezione a non permettere una totale deistituzionalizzazione, questa non potrà realizzarsi fino a che i malati mentali verranno considerati pericolosi, una minaccia per sé e per gli altri. La percezione degli altri, della società ma soprattutto degli altri significativi di cui ci parlano Cooley e Mead, influenza l’immagine di sé quindi senza il riconoscimento e la creazione di tali presupposti come faranno i soggetti deboli a determinare il proprio essere ed il proprio fine?
Matti, usando un’accezione di uso comune, adeguatamente seguiti da una competente équipe multiprofessionale presso Comunità Alloggio, Centri di Salute Mentale, laboratori protetti possono vivere o tornare a vivere autonomamente come persone “normali”. Fiducia, impegno, professionalità sono determinanti per modificare una condizione determinata dalla nascita, da fattori sociali. Modificando la percezione socio-istituzionale sarà possibile una modificazione dell’immagine da parte della famiglia e progressivamente si sé poiché la destituzionalizzazione e l’integrazione si può fare!

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