Questo sito utilizza diversi tipi di cookie, sia tecnici sia quelli di profilazione di terze parti, per analisi interne e per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze manifestate nell'ambito della navigazione.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui.
Se chiudi questo banner o prosegui la navigazione acconsenti all'uso di tutti cookie.

| |


Spazio libero per la tua pubblicità,
contattaci »


Il mobbing lavorativo

Il mobber è una persona che appare come forte ma che in realtà è insicura e con molti problemi, motivo per la quale usa atteggiamenti vessatori, volti a sgretolare la persona. Prima si pensava ad un soggetto con dei limiti della personalità, oggi invece si sospetta che appartenga ad una specifica personalità. Essa spinge la [...]

Continua...

Violenza assistita e violenza di genere: due facce della stessa medaglia

In Italia, sono oltre 91mila i minorenni maltrattati seguiti dai Servizi Sociali su un totale di 457.453 bambini.1 Quest’ultimo rappresenta uno dei principali dati contenuti nella prima “Indagine nazionale sul maltrattamento dei bambini e degli adolescenti in Italia” condotta da Terre Des Hommes e Cismai per l’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, con la collaborazione [...]

Continua...

L’ultima puntata di un crimine

“Chi semina audience raccoglie panico”. Mi colpiscono queste parole di Fred Vargas nel volume “ Parti presto e non tornare”. Accendo il tasto della televisione e appare l’ennesimo dibattito su uno dei tanti eventi spiacevoli che accadono nel nostro Paese. Questo perché ormai, violenze, omicidi e aggressioni (fisiche e virtuali) divengono sempre più parte delle [...]

Continua...

Carcere minorile: la senti questa voce?

“La prigione è una fabbrica che trasforma gli uomini in animali. Le probabilità che uno esca peggiore di quando ci è entrato sono altissime”. Questo avviene specialmente se parliamo di adolescenti o giovani adulti. Le norme riservate ai minori, infatti, riconoscono l’attenzione dovuta alla specificità di suddetta fascia d’età. Ciò avviene tramite la predisposizione di [...]

Continua...

La necessita’ di credere ancora nel paradigma rieducativo

“Le pene non possono essere contrarie al senso di umanita’ e devono tendere alla rieducazione del condannato”. Cita così l’articolo 27, comma 3, della Costituzione italiana, nonchè pilastro portante dell’ideologia sostenuta dalla L. 354/75. Questo concetto vuole sottolineare che già di per sè la pena è sofferenza, ma questo “castigo” deve essere affrontato con finalità [...]

Continua...

L’assistenza alla famiglia del detenuto: oltre la teoria criminologica del Labelling Approach

Il mondo del crimine ha sempre generato un crescente interesse all’interno della collettività, la quale si pone interrogativi circa il fatto che ha costituito reato, ma anche del soggetto che l’ha commesso. Ciascuno di noi ha bisogno di comprendere queste situazioni, così come la famiglia del reo. Il mondo carcerario raffigura una sorta di “universo [...]

Continua...

Carcere e rapporti affettivo-coniugali

Osservando il carcere dall’esterno risulta impossibile comprendere quali siano i sentimenti e i vissuti delle persone coinvolte dalla detenzione. Le possibilità di coltivare relazioni affettive sono davvero scarse e dilazionate nel tempo e nello spazio. Qualsiasi contatto avviene attraverso colloqui e telefonate, le cui regole sono dettate dall’Amministrazione Penitenziaria. Il rapporto affettivo è sempre in [...]

Continua...

Una lettura sociologica dei fenomeni devianti nella società postmoderna: fra frammentazione del sentimento sociale e anomia

Quotidianamente i mass media ci informano di fenomeni devianti che riguardano la piccola criminalità, il rapporto fra immigrazione e devianza, la devianza minorile, le nuove forme di rapporto con le sostanze stupefacenti, gli omicidi, i suicidi, i femminicidi, tutti agiti che richiamano interpretazioni di sentimenti di insicurezza, d’isolamento, di fragilità narcisistica, di scarsità in termini [...]

Continua...

Paternità ristretta

Negli anni, il ruolo paterno ha subito alcuni mutamenti, poiché da una famiglia strettamente patriarcale, dove il padre svolgeva una funzione autoritaria, si è passati ad una maggiore consapevolezza e partecipazione alla vita del nascituro. Il riconoscimento di questa nuova posizione ha fatto si che in più contesti vi siano state rivendicazioni nel continuare ad [...]

Continua...

Stalking: un reato di cui in Italia è vittima, oggi, una donna su tre

A partire dagli anni 60 nella maggior parte dei paesi industrializzati si sono verificati degli importanti cambiamenti riguardanti la situazione delle donne e i loro diritti. Sono state infatti abrogate quelle leggi che legittimavano l’esistenza della violenza maschile all’interno della coppia e la dominazione delle donne e sono state introdotte leggi per contrastare un nuovo [...]

Continua...