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Operatori sociali e nuove reti: opportunità e prospettive

Il libro “Operatori sociali e nuove reti: opportunità e prospettive” si propone di analizzare la comunicazione via Internet degli operatori sociali ed in particolare degli assistenti sociali ed ha come oggetto principale una ricerca sulla mailing list denominata “asit”. L’autore si chiede se le dinamiche che mantengono la comunità professionale in un ambiente caratterizzato da frammentazione siano in qualche modo contenibili o superabili dall’utilizzo della Comunicazione Mediata dal Computer (cmc). Inoltre, l’assistente sociale, colui che si definisce l’analista delle reti, il manager della gestione delle risorse attraverso strategie di rete, è poi egli stesso un abile utilizzatore della “rete delle reti”, della “rete per antonomasia”: internet.

Una ricerca empirica sulla maggiore mailing list italiana di servizio sociale è sembrata la via più conveniente per affrontare questi interrogativi, nella consapevolezza che occorra abbandonare eventuali corporativismi, iniziando ad analizzare il fenomeno con rigore scientifico.

L’approccio che propone l’autore è quello di riferirsi a basi teoriche solide quali gli studi di M. Castells, di A. Giddens e di J. B. Thompson di E. Goffmann e alla luce delle argomentazioni di questi sociologi specificare ulteriori domande che saranno il fulcro da cui sviluppare delle ipotesi.

A tal proposito alcune di queste a cui l’autore si propone di rispondere nella sua ricerca sono le seguenti: una mailing list di assistenti sociali permette davvero la circolazione di idee nascenti? Funziona come spazio di aggregazione? Accresce la democratizzazione del potere dell’informazione fra colleghi? L’A. pare mostrarci che le nuove tecnologie riescono a produrre risposte affermative a tutto ciò. Con stili comunicativi che consentono la modulazione dei messaggi, sia di proposta che di risposta, in momenti diversi, la reciprocità via e-mail non solo è possibile ma può facilitare riflessioni originali e profonde, evitando la comunicazione massificata di altri mezzi informativi.

L’analisi del materiale raccolto in un anno di registrazione di e-mail è stata condotta sia dal punto di vista quantitativo, mediante lo studio dei flussi di e-mail sulla base di alcune loro caratteristiche, sia da quello qualitativo. Con quest’ultima modalità è stata così evidenziata l’esistenza di una sorta di grande agorà telematica, che ci appare come un “dopo-lavoro” di assistenti sociali, dove molti di loro fanno gruppo pur senza incontrarsi, “per darsi uno spazio di socializzazione professionale”, di scambio d’informazioni, di discussione, di mobilitazione.

Dunque è possibile, anzi esiste già, una comunità di pensiero virtuale tra assistenti sociali. A differenza, però, della comunità di pensiero scientifico-disciplinare ciò che colpisce da quanto emerge in questa ricerca è che questa comunità di pensiero e di confronto telematico, pare orientata a produrre un sentimento condiviso più che un sapere impersonale. Come rileva L. Gui nella presentazione del volume, “la sua produzione non si caratterizza per un apporto “disciplinare” (teorie, metodi, tecniche, deontologia) e neppur tanto “informativo” (aspetti che riguardano una percentuale minore tra i contenuti scambiati) ma per un effetto di costruzione di senso. Chi scrive e chi legge nella mailing list più praticata dagli assistenti sociali, per quanto si coglie dalle pagine di questo testo, pare cercare ed offrire un orientamento a sentimenti comuni. Una occasione di con-senso. Non certo del consenso prodotto e ricercato da una élite professionale (per quanto “nobile” o accademica) sulla massa dei colleghi, ma un consenso che si produce dal basso della quotidianità, generato da interrogativi e tensioni che cercano comunanza.”

Dallo studio delle caratteristiche della comunicazione emerge così una serie di spunti di riflessione per l’utilizzatore di mailing list con finalità professionali e anche per eventuali amministratori o moderatori dei siti professionali che comprendano la mailing list tra i propri strumenti.

Nel primo capitolo vengono descritte le caratteristiche essenziali di internet in modo da permettere ai lettori anche poco avvezzi alla frequentazione del mondo virtuale di conoscerne storia e caratteristiche.

Nel secondo sono presentati alcuni concetti teorici che sono stati utili per l’elaborazione della ricerca, con particolare riferimento alla costruzione delle ipotesi. In particolare l’A. si è concentrato su alcuni temi:

  • le conseguenze date dall’utilizzo di interfacce specifiche nella comunicazione;
  • le conseguenze della modifica della dimensione spazio temporale a seguito delle nuove tecnologie mediali;
  • le ripercussioni e le conseguenze sociali della comunicazione mediata con particolare riferimento all’utilizzo del potere simbolico.

Queste riflessioni hanno permesso di comprendere più profondamente il tipo di rapporto intercorrente tra la professione dell’assistente sociale e la comunicazione mediata dal computer.

Nel terzo capitolo, l’autore oltre a proporsi l’obbiettivo di cui sopra, accennerà le principali caratteristiche della professione e della sua attuale evoluzione; tali riferimenti sono infatti utili per comprendere come la CMC impatta sull’ambiente culturale degli assistenti sociali.

Il passaggio successivo è stato quello di presentare nello specifico il disegno della ricerca, con particolare riferimento alla costruzione delle ipotesi in quanto l’esposizione dei risultati che ne seguirà sarà intimamente correlata a queste ultime. Sono così formulate le ipotesi generali della ricerca, declinandola poi in ipotesi operative che possono essere dimostrabili attraverso la raccolta di dati o informazioni. Fatto ciò, l’A. si è soffermato sugli strumenti individuati come utili per rilevare i dati e le informazioni che possono supportare o invalidare le ipotesi di ricerca, descrivendone le caratteristiche.

Dopo una presentazione delle caratteristiche generali della mailing list (cap. V), si passa all’esposizione dei risultati e vengono valutate quanto questi confermino le ipotesi iniziali (cap VI-VII-VIII).

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1 commento Lascia un commento »

  1. Un grazie a Ruggero che ha citato nel suo libro anche il portale AssistentiSociali.org

    Commento by Marianna Lenarduzzi — 5 luglio 2008 [Permalink]

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