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Assistenti Sociali e lavoro: curriculum e bilancio di competenze (3^ parte)

IL BILANCIO DI COMPETENZE

Questo consiste in una rassegna “dinamica” del nostro funzionamento come persone, con un forte orientamento al lavoro. Ce ne sono di diversi tipi in giro, gli stessi Uffici del Lavoro offrono, tra i loro servigi, anche la redazione di questo bilancio. Noi, restando sul modello del curriculum europeo, riteniamo sia utile partire dall’ultima parte di questo strumento, parte che richiede al compilatore l’autoattestazione di capacità e competenze. In questa operazione non è un soggetto terzo che ci verifica su cosa sappiamo fare, siamo noi stessi ad attestarcelo. Logicamente è il caso di essere veritieri: evitiamo, come Roberto Benigni nel film “il mostro”, di candidarci come responsabile di una ditta di import-export cinese senza sapere il cinese! Quel che voglio dire è che, al di là delle aree di formazione e di esperienza lavorativa del curriculum, chi ci selezionerà si fermerà in particolar modo sull’ultima area. Ancor più se il famoso rapporto x/n è molto basso da parte del selezionatore, è molto importante catturare da subito da sua attenzione tramite l’esposizione del nostro set competenziale. Altro dilemma: capacità o competenza? Non dimentichiamo che, se la capacità significa “essere disponibili a poter/voler fare qualcosa”, la competenza rappresenta l’esigibilità in termini professionali di un compito previsto. Ci sono quindi, nel lavoro di aiuto, capacità che sono caratteristiche personali (per esempio saper stare in relazione o saper approcciare il dolore), mentre le competenze derivano da studi, pratiche, supervisioni e strutturazioni di abilità da saper erogare all’utente/cliente. Nel bilancio di competenze questa differenziazione è fondamentale: sul piano personale si può decidere di investire su capacità per trasformarle in competenze, ma sono solo queste ultime che entreranno in gioco nel mondo del lavoro. Insomma, dall’essere altruista e solidale (capacità) all’essere capace di erogare counseling sociale (competenza) la differenza è sostanziale. Nel bilancio di competenze i diversi campi (area relazionale, area organizzativa, area tecnica, area artistica, altre competenze, patenti ed abilitazioni) vanno quindi redatti elencando “quel che si sa fare”, magari mettendo in evidenza (col grassetto) i compiti richiesti nella selezione.

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