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Il mobbing lavorativo

Il mobber è una persona che appare come forte ma che in realtà è insicura e con molti problemi, motivo per la quale usa atteggiamenti vessatori, volti a sgretolare la persona.
Prima si pensava ad un soggetto con dei limiti della personalità, oggi invece si sospetta che appartenga ad una specifica personalità.
Essa spinge la vittima al licenziamento senza doverlo fare, facendola “risultare” come non-capace. Il mobbing genera depressione, ansia, crisi di panico e nei casi estremi, il suicidio.
Nel mobbing troviamo quindi il mobber (l’aggressore), il mobbed (la vittima) ed il sighted mobber (lo spettatore).
Esistono diversi tipi di mobbing:
orizzontale (tra colleghi del medesimo livello)
verticale o discendente (chiamata anche da Ege nel 1997 “bossing”- ossia quella tra posizioni poste in differenti ruoli gerarchici in cui la vittima ricopre quello inferiore)
dal basso o ascendente (interposta tra differenti ruoli gerarchici in cui la vittima è il superiore).

Solitamente la vittima, che al 70% è donna, è una persona trasparente, corretta, che non necesita di sotterfugi per evitare il lavoro, professionale, capace che solitamente risiede nelle seguenti categorie:
•neo-assunto/a
•il lavoratore anziano/a
•l’esubero
•l’anticonformista
•l’abile e capace
•l’onesto/a

E’ importante quindi ricordare che l’azienda cresce solo se i suoi lavoratori sono contenti, liberi di esprimersi, permettendo quindi di dedicarsi al proprio lavoro con un certo profitto e collaborando tra di essi.

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4 commenti Lascia un commento »

  1. vorrei approffondire l’argomento come posso avere altre informazioni

    Commento by stefania — 3 dicembre 2015 [Permalink]

  2. Ciao Stefania. L’argomento è troppo grande per poterti rispondere con un semplice link o qualche libro. Se vuoi puoi scrivermi al mio indirizzo email federica.marchesani@hotmail.com così vediamo assieme cosa esattamente vorresti approfondire. Grazie del tuo commento. A presto

    Commento by Federica — 6 dicembre 2015 [Permalink]

  3. Cara Federica,

    complimenti per la bella sintesi sul tema. Me ne sono occupato spesso in passato al Sindacato. Pensa che era un Sindacato di categoria, mi colpì molto come il fenomeno fosse fortemente presente tra gli assistenti sociali, ma poi ho capito nel frattempo che esso è solo sintomo di un’incompetenza professionale in un gruppo che invece con le relazioni lavorative dovrebbe saperci fare. Ahime…..

    Ho rilanciato il tema sul forum nel caso qualcuno voglia dare la sua testimonianza:

    http://forum.assistentisociali.org/mobbing-nel-servizio-sociale-vt8283.html#p22731

    Vediamo che ne esce.

    Ugo Albano

    Commento by Ugo Albano — 10 dicembre 2015 [Permalink]

  4. Caro Ugo Albano,

    ti ringrazio per il complimento.

    Purtroppo si, anche io ho riscontrato molto questo fenomeno nella nostra categoria, restando delusa per le stesse motivazioni ed arrivando alla stessa conclusione ossia: incompetenza professionale.

    Ho letto il forum e visto che già è arrivata una testimonianza…

    Commento by Federica — 12 dicembre 2015 [Permalink]

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